SUPERBONUS: I CONTROLLI VANNO IN VOLO CON I DRONI

Una flotta di droni si sta levando in volo per acquisire i dati necessari per richiedere il Superbonus 110% previsto dal decreto Rilancio. Piccoli velivoli radiocomandati vengono infatti utilizzati da molti geometri, architetti e ingegneri per verificare, in maniera rapida ed economica, l’isolamento termico degli immobili, lo stato delle facciate degli edifici e la sicurezza delle strutture, utilizzando appositi sensori ottici e termici ad altissima risoluzione. Il punto sull’utilizzo di queste nuove tecnologie per i rilievi edilizi è stato tra i temi affrontati nella puntata di “Roma Drone Webinar Channel” (Rdwc), il canale in diretta streaming su normativa, tecnologia e business dei droni, che si è svolto giovedì 25, dalle ore 16, sulla pagina Facebook di Romadrone sul tema “Droni e aerofotogrammetria. Nuove soluzioni per rilievi topografici, ispezioni strutturali e modellazione 3D”. La tecnica dell’aerofotogrammetria tramite droni vede l’utilizzo di fotocamere ad altissima precisione, di sensori multispettrali e di laser scanner 3D per ottenere modelli tridimensionali di un edificio, riuscendo anche a raggiungere aree difficilmente accessibili come tetti e coperture e a individuare crepe o danni a pareti e intonaci. L’utilizzo sui droni di sofisticate termocamere a infrarossi consente inoltre di verificare l’efficienza energetica degli immobili, mettendo in evidenza eventuali problemi di isolamento termico oppure perdite e infiltrazioni d’aria o di acqua.

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